Consiglio della Nobiltà del Principato di Mesolcina e del Ducato di Alvito e Stati Annessi


COLLEGIO ARALDICO
del
PRINCIPATO DI MESOLCINA, DEL DUCADO D'ALVITO E STATI ANNESSI,
della Sovrana Principesca e Ducale Casa di Trivulzio-Galli,
e delle Ordeni Dinastici della Casa Principesca e Ducale
+Divisione Araldica+
Privilegio di Concessione di Lettera d'Arme registrato con il Numero 0210/2026 in data 27 Aprile 2026.
Sua Altezza Serenissima il Principe D. Andrea III Gonzaga Trivulzio Galli, Per Grazia di Dio e per Diritto Ereditario, Custode della Fede, Duca e Principe di Mesolcina, Principe di Mesolcina-Retegno-Bettola-Dornberg, Principe di Mesocco e del Sacro Romano Impero, Principe di Trivulzio-Galli, Duca d'Alvito, Conte-Duca d'Atina, ecc.,
Capo della Sovrana Casa di Mesolcina, Gran Maestro degli Ordini Dinastici,
Rende noto a tutti coloro che vedranno il presente Privilegio di Lettera d'Arme che il Consiglio della Nobiltà della Serenissima Casa Principesca e Ducale di Mesolcina e Alvito, per mezzo del suo Collegio Araldico, in base alla Legislazione Nobiliare dell’antico Principato di Mesolcina, promulgata dalle Loro Altezze Serenissime i Principi di Mesolcina e Duchi di Alvito, riconosce al Signor Carlos EGERT, IV Visconte di Agualva, Cavaliere Grande Ufficiale del Molto Onorevole Ordine Principesco e Dinastico di San Teodoro Martire, figlio del Signor Václav Karel EGERT e della Signora Nonci SOEIRO DOS SANTOS, il diritto d’uso di un proprio stemma d’arme di natura gentilizia, secondo quanto deliberato in seduta del 27 Aprile 2026 e annotato sotto il Registro n. 0210/2026. Le presenti armi si compongono di:
Articolo 1º
COTTA D'ARME:
Scudo inquartato nel I e IV, d’argento, al leone rampante di rosso, accompagnato da tre punte di freccia di nero, (Egerton), con una filettatura di nero in controbanda come differenza; nel II, partito: nel 1º, di verde, alla banda ondata d’argento, caricata di tre conchiglie d’oro, nel 2º, d’oro, a quattro bande di rosso (Viscontado d'Agualva); nel III, partito: nel 1º, di nero, alla banda d’argento, caricata di tre leoni passanti di rosso (Brant); nel 2º, d’azzurro, alla banda d’argento, caricata di tre caldaie di nero, accompagnata da due gigli d’oro, uno in capo e uno in punta (Caldeira). Sul tutto, uno scudetto a losanga, recante le armi della Contessa d'Iguaçu, che sono controinquartate: nel 1º e 4º, dell’Impero del Brasile, con diciannove stelle disposte in orla, con una filettatura d’argento in controbanda; nel 2º e 3º, della Marchesa di Santos, che è partito: nel 1º di rosso, a una piramide di mattoni d’argento (Canto); nel 2º d’argento, a sei bisanti d’azzurro disposti in due pali (Castro).
ORNAMENTI ESTERNI DELLO STEMMA:
Lo scudo è timbrato da una coronetta di Visconte, la quale è sormontata un'elmo d’argento, ornato e grigliato d’oro, foderato di rosso, con catene distintive di Nobiltà d’oro pendenti da rubini. Intorno allo scudo, la fascia di Cavaliere Grande Ufficiale dell'Onorevolissimo Ordine Principesco e Dinastico di San Teodoro Martire.
CIMIERO:
Un leole rampante di rosso, tenente tre frecce d’oro.
Lambrecchini d'argenta e di goles.

Articolo 2º
Le presenti Armi qui certificate potranno essere portate dal loro titolare, scolpite, dipinte, ricamate, incise, stampate, forgiate: sui suoi sigilli, anelli, timbri, palazzi, dimore, cappelle, oratori, sepolcri, carrozze e altri veicoli, e in tutti gli altri luoghi in cui è d’uso consueto, senza che per ciò subiscano alcuna restrizione da parte dei futuri Re d’Arme di questa Casa Principesca.
Sua Altezza Sereníssima il Principe
D. Andrea III Gian Giacomo GONZAGA TRIVULZIO GALLI
XVIII Principe di Mesolcina-Retegno-Bettola-Dornberg
XVIII Principe di Mesolcina, di Mesocco e del Sacro Romano Impero
XXI Duca d'Alvito, XX Conte-Duca d'Atina, XXV Marchese di Melzo, ecc.
Capo della Principesca e Ducale Casa
